Viaggiare è perdersi su una cartina geografica, sognare di raggiungere quella parte del mondo che ha acceso
la tua curiosità. Viaggiare è perdersi per poi ritrovarsi, è fuggire, è cercare, è amore, è passione, è solitudine
è la ricerca di noi stessi. E’ sentire profumi, sapori, scoprire culture diverse, ma è essenzialmente arricchimento
della nostra anima e ogni volta che si ritorna non si è mai più la stessa persona, ma più ricco dentro.
V.Tarantino
Viaggiare in camper è stato, per molti anni, il mio modo più autentico di sentirmi libero.
Dieci anni vissuti sulla strada, senza orari rigidi, senza programmi obbligati, lasciando che fosse il viaggio a decidere il ritmo delle giornate. Il camper significava fermarsi quando un paesaggio ti chiamava: un lago al tramonto, una spiaggia silenziosa, un fiume che scorreva lento. Aprire la porta e sentirsi a casa ovunque, con il mondo appena fuori.
Non è stato solo viaggiare, ma abitare il movimento, imparare l’essenziale, ascoltare i luoghi e il tempo. Oggi il camper non c’è più, ma quella libertà, quella sensazione profonda di strada e orizzonte, continuano a viaggiare con me.







